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Per servizi non richiesti e telefonate indesiderate 60 sanzioni per oltre 260 mila euro ai gestori telefonici


Sessanta sanzioni applicate e oltre 260 mila euro già versati sono solo i primi risultati dei recenti interventi del Garante sull'operato dei call center a tutela degli utenti telefonici. Le sanzioni comminate a gestori di telefonia fissa e mobile per illeciti trattamenti di dati personali riguardano prevalentemente attivazione di servizi non richiesti (cambi di operatore, linee Internet veloci, servizi aggiuntivi) e, in misura minore, telefonate pubblicitarie indesiderate. Le società telefoniche hanno preferito, in molti casi, chiudere subito il contenzioso attraverso il pagamento anticipato in misura ridotta, previsto per chi non intenda impugnare la contestazione della violazione.

Prosegue in questo modo l'azione del Garante a tutela degli utenti telefonici che numerosi segnalano costi e disagi derivanti da un uso scorretto dei loro dati personali da parte dei call center dei principali gestori (Telecom, Tele2, Fastweb, Wind, Eutelia, Tiscali). Nella maggior parte dei casi è stato sufficiente che chiunque, un figlio, un collaboratore di famiglia, rispondesse al telefono e senza dare alcun assenso a quanto veniva proposto, perché venissero attivati servizi mai richiesti con conseguenti fatturazioni di costi in bolletta, distacco, anche per alcuni mesi, della linea telefonica, attese per il passaggio ad un altro operatore. A volte non c'è stata neanche la telefonata e l'utente si è accorto di "aver aderito" a qualche nuova offerta solo al ricevimento della bolletta.

Le sanzioni sono frutto dell'applicazione da parte del Garante del provvedimento generale dello scorso anno cui avevano fatto seguito cinque specifici provvedimenti lo scorso giugno, con i quali aveva imposto a gestori e call center di interrompere comportamenti illeciti di dati. L'Autorità ha infatti effettuato una serie di ispezioni presso i call center, sia interni sia esterni, di cui si servono i principali gestori telefonici: dalle verifiche è emerso che la maggior parte dei call center non informavano adeguatamente le persone contattate o operavano addirittura senza dire all'utente che si stavano raccogliendo i suoi dati, per quali finalità venivano usati, se era obbligato o meno a comunicarli, quali erano i suoi diritti. I call center hanno invece l'obbligo di informare con la massima trasparenza gli utenti sulla provenienza dei dati e sul loro uso e, se richiesto, di registrare la volontà dell'abbonato di non essere più disturbato. Per omessa o inidonea informativa il Codice privacy prevede una sanzione che va da 3000 a 18.000 euro, che può essere aumentata sino al triplo a seconda delle condizioni economiche della società.


 Nuovi interventi del Garante contro lo spamming - sabato 1 settembre 2007

Vietato il trattamento dei dati ad un sito Internet e a due società che inviavano fax promozionali

Nuovi interventi del Garante  contro l'invio di  e-mail e fax  pubblicitari  indesiderati. L'Autorità ha vietato l'uso illecito di dati personali a fini di marketing a tre società che operavano senza consenso dei destinatari. Nel primo caso il Garante, in seguito alla segnalazione di un utente che lamentava la ricezione di e-mail pubblicitarie indesiderate, ha vietato il trattamento dei dati ad un  sito Internet che promuoveva libri. Chiamata a dar conto del proprio operato l'azienda  dichiarava di utilizzare  una mailing list  per l'invio mensile di un messaggio "memo" relativo ai libri presentati sul  sito e, ritenendolo lecito, inviava ai nuovi utenti, reperiti in rete, un messaggio pubblicitario, insieme alla richiesta del consenso.

Nel vietare il trattamento dei dati il  Garante ha  ribadito  non si  possono inviare e-mail per pubblicizzare un prodotto o un servizio senza aver prima ottenuto il consenso del destinatario, e che è  necessario ottenerlo prima di effettuare qualunque uso dell'indirizzo di posta elettronica. Negli altri due casi, invece, i segnalanti  lamentavano  la ricezione di pubblicità indesiderata via fax da parte di aziende che promuovevano servizi.


Inserisci / Modifica STOP ALLE TELEFONATE INDESIDERATE - venerdì 15 giugno 2007

COMUNICATO STAMPA DEL GARANTE PER LA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI



Stop alle telefonate indesiderate: il Garante impone a gestori e call center di interrompere comportamenti illeciti
Entro il 10 settembre 2007 devono essere adottate misure per il rispetto degli utenti. Si rischia il blocco dei dati per fare pubblicità

Stop alle telefonate indesiderate che arrivano a qualunque ora nelle case dei cittadini italiani per promuovere servizi e prodotti.

Con una serie di provvedimenti, riguardanti alcuni dei principali gestori telefonici (Telecom, Tele2, Wind, Tiscali e Fastweb)  e società che operano in qualità di call center per conto degli stessi gestori e di altre importanti aziende, il Garante ha prescritto una serie di misure affinché venga rispettata la riservatezza e gli altri diritti degli utenti.

Società telefoniche e call center dovranno interrompere i trattamenti illeciti di dati adottando le necessarie misure .... maggiori informazioni ...


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